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Lavoro secondo lapproccio dellAnalisi Transazionale A.T., teoria psicologica e approccio di psicoterapia che, pur essendo figlia della Psicoanalisi, ha come punto di forza lutilizzo di concetti concreti, tangibili, e facilmente comprensibili.LA.T. nasce ufficialmente nel 1958, grazie allinnovativo lavoro di Eric Berne 1910-1970. Essa basata sulla filosofia positiva dellOkness. Dire che ognuno OK equivale a dire che ogni persona ha valore, potenzialit e desiderio di crescita e di auto-realizzazione.La teoria dellA. T. si rif ad un modello decisionale. Tale modello afferma che ognuno di noi ha creato nel corso della sua infanzia un piano di vita un copione costituito dalle strategie scelte ed utilizzate nellinfanzia per sopravvivere e per ottenere quanto desiderato. Questo piano, nonostante possa aver risentito delle influenze dei genitori e di altre figure significative, stato stabilito da noi stessi e dunque, allo stesso modo, ognuno pu decidere di modificarlo o di continuare ad attenersi ad esso anche in et adulta. LAnalisi Transazionale non vuole negare il potenziale peso delle pressioni ambientali, ma afferma come, in ultima analisi, siamo noi a decidere se adeguarci a tali pressioni o se preservare le nostre modalit di funzionamento.In caso di copione insoddisfacente, le scelte prese dallindividuo tenderanno a limitare la consapevolezza, ad inibire la spontaneit e ad impedire lintimit, rendendo cos il copione poco flessibile e autonomo C. Moiso e M. Novellino, Stati dellIo. Una persona che si trova in un copione ha infatti difficolt ad agire in maniera spontanea, autentica ed intima poich, per far si che questo funzioni, deve distorcere i dati della realt, ingigantendo o svalutando alcuni bisogni e credenze di s eo dellaltro egli ha anche la necessit di ricercare e di mostrare agli altri solo quei dati che sono coerenti con il proprio quadro di riferimento rigido e distorto, non potendo cos esprimere apertamente i propri pensieri, sentimenti, e bisogni autentici. Alla base dellAnalisi Transazionale vi il Modello degli stati dellIo. Secondo questo modello tutti i modi in cui gli individui si comportano, pensano, e sentono, possono essere ricondotti a tre stati dellIo, chiamati Genitore, Adulto e Bambino . ANALISI STRUTTURALE DI PRIMO ORDINE N.B con il termine copiati non si intende unattivit intenzionale del soggettoLo stato dellIo Bambino un insieme di sentimenti, pensieri e modelli di comportamento che risalgono alla nostra prima infanzia. Esso rappresenta la forza motrice, la spinta vitale e la radice del nostro essere. Lo stato dellIo Bambino pu essere espresso attraverso due modalit di comportamento il Bambino Libero da alcuni chiamato anche Bambino Naturale e il Bambino Adattato. Il Bambino Libero un bambino spontaneo, impulsivo, creativo e autonomo rispetto alle figure genitoriali, di cui non si preoccupa prima di agire. Il Bambino Adattato, invece, un bambino compiacente e controllato, egli agisce in maniera che possa ottenere vantaggi dalle figure genitoriali, alle quali pu anche ribellarsi. Lo stato dellIo Adulto un insieme autonomo di sentimenti, di pensieri e di modelli di comportamento che risultano appropriati alla realt del momento. LAdulto stato spesso paragonato ad un Computer, in quanto ha la capacit di cogliere i dati che provengono dallesterno e dallinterno, di fare giudizi sulla realt in forma logica e razionale, per poi, se necessario, intervenire su di essa modificandola. Lo stato dellIo Genitore rappresenta un insieme di sentimenti, pensieri e di modelli di comportamento incorporati dallesterno, tipicamente dai genitori o, comunque, da altre figure genitoriali. Per il Genitore, sono descritte le funzioni operative di Genitore Normativo detto anche Genitore Critico e di Genitore Affettivo. Il primo dogmatico, prepotente, esigente, autoritario e moralizzante, si manifesta attraverso messaggi o atteggiamenti di natura proibitiva e punitiva, mentre il secondo premuroso, rassicurante, protettivo e permissivo.Ognuna delle funzioni degli stati dellIo sopramenzionati ha sia una versante positivo, le cui modalit operative favoriscono comportamenti di tipo costruttivo, sia un versante negativo, caratterizzato, invece, da comportamenti di tipo distruttivo. Ogni individuo possiede tutti e tre gli stati dellIo e, in una situazione sana, riesce a calibrare lutilizzo dei tre, utilizzandoli in maniera adeguata alla situazione e al contesto in cui si trova. Ad esempio user il suo Bambino Libero quando potr essere creativo, quando sar in contesti amicali eo di svago user lAdulto per gestire o risolvere i problemi della vita quotidiana e user il Genitore in quelle situazioni in cui necessario darsi eo dare delle regole e dei principi morali es lavoro, ambito accademico familiare ecc. La patologia, invece, emerge quando lindividuo non pi in grado di accedere e di utilizzare uno o pi dei tre stati dellIo, o quando confonde parte del contenuto degli stati Genitore eo Bambino per contenuto dellAdulto, dandolo quindi per certo e per reale. Altro punto centrale della teoria A.T. lattenzione posta ai modi in cui gli esseri umani comunicano. Lidea base che le persone possono comunicare in maniera diversa a seconda degli Stati dellIo energizzati.In A.T. si analizza soprattutto un particolare tipo di interazioni disadattive, a cui viene dato il nome di Giochi E. Berne. Nel corso del Gioco ogni partecipante si trova ad inviare contemporaneamente due messaggi uno a livello sociale e uno a livello psicologico. Il messaggio psicologico, spesso inconsapevole, sempre incongruente con il contenuto del messaggio sociale, ed proprio questo messaggio segreto che rivela le vere intenzioni del giocatore e, quindi, il vero intento della comunicazione. Soltanto nella fase finale del gioco, il giocatore viene a contatto con un sentimento di sorpresa e stupore che gli fa chiedere cosa sia successo. I giochi sono, inoltre, caratterizzati dalla ripetitivit. Ogni persona possiede, infatti, un numero limitato di giochi preferiti che tende a ripetere nel tempo con le diverse persone con cui entra in contatto pi la relazione stretta pi il livello di intensit del gioco aumenta.BibliografiaBERNE, E. 1961. Analisi transazionale e psicoterapia. Un sistema di psichiatria sociale e individuale. Roma Casa Editrice Astrolabio. LibroBERNE, E. 1964. A che gioco giochiamo un classico della psicologia contemporanea. Milano BompianiMOISO, C. NOVELLINO, M. 1982. Stati dellIo. Le basi teoriche della Analisi Transazionale Integrata. Roma Casa Editrice Astrolabio. LibroSTEWART, I. JOINES, V. 1990. LAnalisi transazionale. Guida alla psicologia dei rapporti umani. Milano Garzanti. LibroWOOLLAMS, S. BROWN, M. 1985. Analisi transazionale. Psicoterapia della persona e delle relazioni. Assisi Cittadella Editrice. LibroPsicologa Psicoterapeuta a Vicenza, la Dott.ssa Cristiana Brunetti riceve su appuntamento per percorsi di psicoterapia o consulenze singole. Pratica clinica per consulenze, colloqui psicologici e di psicoterapia rivolti ad adulti, bambini, adolescenti e coppie. Disturbi dellumore, Disturbi dansia, Sostegno alla genitorialit, Difficolt scolastiche, Disturbi dellalimentazione, Difficolt relazionali, Problematiche legate allautostima e allautoaffermazione, Elaborazione di lutti e traumi, Terapia di coppia.

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1000-650
luglio
08
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A CURA DI CRISTIANA BRUNETTI IN  VICENZA 
Lavoro secondo l’approccio dell’Analisi Transazionale (A.T.), teoria psicologica e approccio di psicoterapia che, pur essendo figlia della Psicoanalisi, ha come punto di forza l’utilizzo di concetti concreti, tangibili, e facilmente comprensibili.

L’A.T. nasce ufficialmente nel 1958, grazie all’innovativo lavoro di Eric Berne (1910-1970). Essa è basata sulla filosofia positiva dell’Okness. Dire che “ognuno è OK” equivale a dire che ogni persona ha valore, potenzialità e desiderio di crescita e di auto-realizzazione.
La teoria dell’A. T. si rifà ad un modello decisionale. Tale modello afferma che ognuno di noi ha creato nel corso della sua infanzia un piano di vita (un copione) costituito dalle strategie scelte ed utilizzate nell’infanzia per sopravvivere e per ottenere quanto desiderato. Questo piano, nonostante possa aver risentito delle influenze dei genitori e di altre figure significative, è stato stabilito da noi stessi e dunque, allo stesso modo, ognuno può decidere di modificarlo o di continuare ad attenersi ad esso anche in età adulta. L’Analisi Transazionale non vuole negare il potenziale peso delle pressioni ambientali, ma afferma come, in ultima analisi, siamo noi a decidere se adeguarci a tali pressioni o se preservare le nostre modalità di funzionamento.
In caso di copione insoddisfacente, le scelte prese dall’individuo tenderanno a “limitare la consapevolezza, ad inibire la spontaneità e ad impedire l’intimità, rendendo così il copione poco flessibile e autonomo” (C. Moiso e M. Novellino, “Stati dell’Io”). Una persona che si trova in un copione ha infatti difficoltà ad agire in maniera spontanea, autentica ed intima poiché, per far si che questo funzioni, deve distorcere i dati della realtà, ingigantendo o svalutando alcuni bisogni e credenze di sé e/o dell’altro; egli ha anche la necessità di ricercare e di mostrare agli altri solo quei dati che sono coerenti con il proprio quadro di riferimento rigido e distorto, non potendo così esprimere apertamente i propri pensieri, sentimenti, e bisogni autentici.

Alla base dell’Analisi Transazionale vi è il “Modello degli stati dell’Io”. Secondo questo modello tutti i modi in cui gli individui si comportano, pensano, e sentono, possono essere ricondotti a tre stati dell’Io, chiamati “Genitore”, “Adulto” e “Bambino” .

Analisi strutturale di primo ordine

ANALISI STRUTTURALE DI PRIMO ORDINE
(N.B: con il termine “copiati” non si intende un’attività intenzionale del soggetto)


Lo stato dell’Io Bambino è un insieme di sentimenti, pensieri e modelli di comportamento che risalgono alla nostra prima infanzia. Esso rappresenta la forza motrice, la spinta vitale e la radice del nostro essere.
Lo stato dell’Io Bambino può essere espresso attraverso due modalità di comportamento: il “Bambino Libero” (da alcuni chiamato anche “Bambino Naturale”) e il “Bambino Adattato”. Il Bambino Libero è un bambino spontaneo, impulsivo, creativo e autonomo rispetto alle figure genitoriali, di cui non si preoccupa prima di agire. Il Bambino Adattato, invece, è un bambino compiacente e controllato, egli agisce in maniera che possa ottenere vantaggi dalle figure genitoriali, alle quali può anche ribellarsi.

Lo stato dell’Io Adulto è un insieme autonomo di sentimenti, di pensieri e di modelli di comportamento che risultano appropriati alla realtà del momento. L’Adulto è stato spesso paragonato ad un Computer, in quanto ha la capacità di cogliere i dati che provengono dall’esterno e dall’interno, di fare giudizi sulla realtà in forma logica e razionale, per poi, se necessario, intervenire su di essa modificandola.

Lo stato dell’Io Genitore rappresenta un insieme di sentimenti, pensieri e di modelli di comportamento incorporati dall’esterno, tipicamente dai genitori o, comunque, da altre figure genitoriali. Per il Genitore, sono descritte le funzioni operative di “Genitore Normativo” (detto anche “Genitore Critico”) e di “Genitore Affettivo”. Il primo è dogmatico, prepotente, esigente, autoritario e moralizzante, si manifesta attraverso messaggi o atteggiamenti di natura proibitiva e punitiva, mentre il secondo è premuroso, rassicurante, protettivo e permissivo.

Ognuna delle funzioni degli stati dell’Io sopramenzionati ha sia una versante positivo, le cui modalità operative favoriscono comportamenti di tipo costruttivo, sia un versante negativo, caratterizzato, invece, da comportamenti di tipo distruttivo.

Ogni individuo possiede tutti e tre gli stati dell’Io e, in una situazione “sana”, riesce a calibrare l’utilizzo dei tre, utilizzandoli in maniera adeguata alla situazione e al contesto in cui si trova. Ad esempio: userà il suo Bambino Libero quando potrà essere creativo, quando sarà in contesti amicali e/o di svago; userà l’Adulto per gestire o risolvere i problemi della vita quotidiana; e userà il Genitore in quelle situazioni in cui è necessario darsi e/o dare delle regole e dei principi morali (es: lavoro, ambito accademico; familiare ecc…).
La patologia, invece, emerge quando l’individuo non è più in grado di accedere e di utilizzare uno o più dei tre stati dell’Io, o quando confonde parte del contenuto degli stati Genitore e/o Bambino per contenuto dell’Adulto, dandolo quindi per certo e per reale.

Altro punto centrale della teoria A.T. è l’attenzione posta ai modi in cui gli esseri umani comunicano. L’idea base è che le persone possono comunicare in maniera diversa a seconda degli Stati dell’Io energizzati.
In A.T. si analizza soprattutto un particolare tipo di interazioni disadattive, a cui viene dato il nome di “Giochi” (E. Berne).
Nel corso del Gioco ogni partecipante si trova ad inviare contemporaneamente due messaggi: uno a livello sociale e uno a livello psicologico. Il messaggio psicologico, spesso inconsapevole, è sempre incongruente con il contenuto del messaggio sociale, ed è proprio questo messaggio “segreto” che rivela le vere intenzioni del giocatore e, quindi, il vero intento della comunicazione. Soltanto nella fase finale del gioco, il giocatore viene a contatto con un sentimento di sorpresa e stupore che gli fa chiedere cosa sia successo. I giochi sono, inoltre, caratterizzati dalla ripetitività. Ogni persona possiede, infatti, un numero limitato di giochi preferiti che tende a ripetere nel tempo con le diverse persone con cui entra in contatto; più la relazione è stretta più il livello di intensità del gioco aumenta.




Bibliografia

BERNE, E. (1961). Analisi transazionale e psicoterapia. Un sistema di psichiatria sociale e individuale. Roma: Casa Editrice Astrolabio. (Libro)
BERNE, E. (1964). A che gioco giochiamo: un classico della psicologia contemporanea. Milano: Bompiani
MOISO, C. & NOVELLINO, M. (1982). Stati dell’Io. Le basi teoriche della Analisi Transazionale Integrata. Roma: Casa Editrice Astrolabio. (Libro)
STEWART, I. & JOINES, V. (1990). L’Analisi transazionale. Guida alla psicologia dei rapporti umani. Milano: Garzanti. (Libro)
WOOLLAMS, S. & BROWN, M. (1985). Analisi transazionale. Psicoterapia della persona e delle relazioni. Assisi: Cittadella Editrice. (Libro)

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    Dopo aver conseguito la Laurea Triennale in “Scienze e Tecniche Psicologiche” presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, mi sono trasferita a Padova dove, nel 2016, ho ottenuto la Laurea Magistrale in “Psicologia Clinico Dinamica” presso l’Università degli Studi di Padova. In seguito all’abilitazione alla Professione di Psicologo e l’iscrizione all’Albo Professionale (sez. A), ho proseguito i miei studi iscrivendomi alla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Dinamica Integrata presso il “Centro Psicologia Dinamica” di Padova.
    Oltre ad aver lavorato per diversi anni nel settore educativo, dal 2016 al 2017 ho prestato servizio come tirocinante psicologa presso l’Equipe Adozioni di Padova, sita all’interno dell’ULSS6 EUGANEA. Dal 2018 al 2019 ho lavorato come specializzanda in psicoterapia presso il Centro di Salute Mentale dell’ULSS 8 BERICA. Dal 2020 collaboro con il servizio di "Psicologia Ospedaliera" dell'ULSS 8 Berica.
     
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