Questo articolo è stato pensato per i più giovani, ma ne consiglio la lettura anche ai genitori, che possono condividerlo con i propri figli o utilizzarlo per accrescere le proprie conoscenze nel mondo delle emozioni.
A volte diamo per scontato di conoscere le diverse sfumature di ciò che proviamo e le ragioni per cui le nostre emozioni si manifestano. In realtà, i benefici che si possono ottenere da una migliore comprensione del nostro mondo emotivo sono davvero rilevanti. Esso si riflette infatti nel nostro rendimento scolastico e lavorativo, nella qualità delle nostre relazioni sociali e nella nostra serenità personale.
Ti sei mai chiesto perché a volte ti capita di sentirti molto allegro e spensierato, e altre invece sembra che ci sia un terremoto dentro di te?
Perché qualche volta ti arrabbi per motivi sciocchi?
Perché con un professore ti senti sereno, mentre con un altro sei agitatissimo e rischi di prendere un brutto voto?
La risposta è che, proprio come succede a Riley, la protagonista di Inside Out, tutti noi proviamo delle emozioni.
Queste emozioni possono essere piacevoli o spiacevoli, e saltano fuori quando vogliono loro, senza nemmeno chiederci il permesso!
Per questo motivo è molto importante imparare a conoscere e a riconoscere le emozioni. In caso contrario, potrebbe succedere che, invece di sentirci tristi o arrabbiati, ci venga mal di pancia o mal di testa.
Ti è già capitato?
Se sì, ti starai chiedendo cosa si può fare.
Beh, la risposta è semplice: bisogna chiamare le emozioni con il loro nome e imparare a riconoscerne le caratteristiche. Le parole sono strumenti potenti (un po’ come quelli dei videogiochi che tanto ci piacciono!) per affrontare la realtà. Quando diamo un nome a un’esperienza, la rendiamo comprensibile.
In altre parole, riconoscere di essere arrabbiati, tristi o impauriti ci permette di conoscerci meglio, prendere decisioni più consapevoli e andare maggiormente d’accordo con famiglia e amici.
Esempio:
Se sappiamo che i film horror ci fanno molta paura, e che il ricordo di alcune scene ci impedisce di dormire e ci fa stare male, allora riconoscere l’emozione e le sue conseguenze ci permetterà di evitare quella situazione e di dire no a un amico che ci propone esperienze simili.
Le emozioni principali
Ecco una breve presentazione di quelle simpatiche creature che chiamiamo emozioni.
Qui ti parliamo delle quattro principali: gioia, tristezza, paura e rabbia, ma sappi che ne esistono molte altre (ad esempio: disgusto e sorpresa).
Leggi con calma (non è un compito scolastico e nessuno ti interrogherà): considerala una mappa per orientarti meglio nella tua vita. Prova a riconoscere, per ciascuna emozione, se e quando ti è capitato di provarla. Per ognuna, troverai anche un film o cartone consigliato.
1) GIOIA
Se sei appassionato di sport, forse ti verrà in mente il momento in cui la tua squadra del cuore ha vinto una gara importante, oppure quel concerto indimenticabile, o un bellissimo regalo ricevuto per il compleanno!
La gioia è un’emozione che ricarica di energie. Quando la vivi, hai voglia di fare, muoverti e sorridere.
Chi prova gioia ha spesso un grande sorriso sul volto, occhi vispi e brillanti. Il cuore può battere più veloce e la voce diventare più squillante.
Strano a dirsi, ma una forte gioia può anche farci piangere! In questi casi parliamo di commozione. Ti sarà capitato, ad esempio, di commuoverti quando hai ricevuto in regalo l’animaletto che tanto desideravi, o magari hai visto i tuoi genitori piangere dalla gioia nelle foto del giorno della tua nascita.
🎬 Film consigliati: Inside Out, Trolls, Zootropolis, Emoji – Accendi le emozioni.
2) TRISTEZZA
Di tutte le emozioni, è probabilmente quella che vorresti incontrare meno. Anche i tuoi genitori, da quando sei nato, hanno cercato di tenerla lontana dalla tua vita.
Quando siamo tristi, perdiamo energie e interesse anche per le cose più semplici. Ci viene da piangere e sentiamo un vuoto dentro.
La tristezza è dolorosa, sì, ma anche necessaria. Le lacrime, per esempio, sono un importante segnale per gli altri: mostrano visibilmente che stiamo male, così che chi ci sta vicino può accorgersene e offrirci conforto.
Inoltre, la tristezza ci aiuta a stare un po’ con noi stessi, a ritrovare le forze e a capire meglio cosa ci ha fatto soffrire.
🎬 Film consigliati: Big Hero, Kubo e la spada magica, Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet, Coco.
3) PAURA
La paura è una delle emozioni più antiche e potenti: ha aiutato l’uomo primitivo a sopravvivere.
Anche a te sarà capitato di provarla, e va bene così! La paura ci avverte dei pericoli: arrampicarsi su un muro troppo alto, camminare da soli in strade deserte, entrare in una stanza buia…
Quando abbiamo paura, il cuore batte più forte: il nostro corpo si prepara a reagire o a scappare. Diventiamo pallidi, apriamo di più gli occhi e la bocca.
🎬 Film consigliati: Coraline e la porta magica, Monsters & Co., Nightmare Before Christmas, Il viaggio di Arlo.
4) RABBIA
La rabbia ci accompagna fin dalla nascita: da neonati, strillare serviva a farci aiutare da chi si prendeva cura di noi.
Crescendo, le situazioni che ci fanno arrabbiare aumentano!
Quando siamo arrabbiati, il corpo cambia: il viso si arrossa, gli occhi si stringono o si spalancano, la bocca si chiude con forza, i muscoli si tendono, la voce si alza, il cuore batte più forte, il respiro accelera.
Il corpo si prepara all’azione. Ma come reagiamo dipende dalla nostra capacità di sentire e gestire la rabbia.
La rabbia è un’emozione potentissima, che si attiva quando sentiamo di subire un’ingiustizia.
Se non la controlliamo, rischiamo di reagire in modo impulsivo e pericoloso.
Ma se impariamo a usarla bene, può aiutarci a difenderci, a farci rispettare, a cambiare ciò che ci fa stare male.
Quando ti accorgi di stare per “sbottare”, cerca di tirare il freno: allontanati un attimo dalla situazione e lascia che la rabbia si calmi, così potrai affrontare il problema non solo con la “pancia”, ma anche con la testa.
Ricorda: l’emozione è ciò che proviamo, il comportamento è ciò che facciamo.
Ad esempio: essere arrabbiati perché un amico ha barato durante un gioco non giustifica un comportamento aggressivo nei suoi confronti.
🎬 Film consigliati: A Christmas Carol, Angry Birds, Il Grinch, Ralph Spaccatutto.
Capire le emozioni degli altri
Una volta comprese le nostre emozioni, sarà più facile capire anche quelle degli altri: e questo rende più semplice fare amicizia e mantenerla!
Le buone relazioni arricchiscono la nostra vita con gioia, confronto e divertimento.
È quindi importante allenare l’empatia, cioè la capacità di mettersi nei panni degli altri, sentire le loro emozioni e comportarsi in modo adeguato, offrendo conforto.
Come si fa?
Prova così: quando un amico è triste, pensa a una volta in cui lo sei stato anche tu. Di cosa avevi bisogno in quel momento?
Non siamo tutti uguali, ma ci sono gesti universali – come un sorriso o un abbraccio – che possono far stare molto meglio!
Qualche consiglio pratico per affrontare le emozioni negative
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Confrontati con qualcuno. Parlare di ciò che ci fa stare male è sempre positivo. Il confronto ci offre nuove prospettive e ci fa sentire capiti e supportati.
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Scrivi su un foglio. Annota il problema e qualche possibile soluzione. Mettere le cose per iscritto le rende più concrete e affrontabili. La scrittura, inoltre, ha un grande potere catartico: ci permette di riflettere e trovare soluzioni creative.
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Distraiti. Se sei troppo agitato, fai qualcosa che ti piace: sport, musica, disegno, un bel film. Questo non significa evitare il problema, ma prenderci una pausa per affrontarlo poi con maggiore serenità.
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Vivi le emozioni. Non scacciarle subito: ascoltale. Chiediti cosa ti stanno comunicando e perché sono comparse. Va bene arrabbiarsi, avere paura, piangere.
Una volta accettate e comprese, sarà più facile affrontarle con efficacia.
«La vita è un viaggio, e ora sei sempre più tu a dover imparare come muoverti, quali strumenti utilizzare per orientarti e quali destinazioni scegliere da esplorare.»
Bibliografia
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Pellai, A. & Tamborini, B. (2019). La bussola delle emozioni. Mondadori.
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Piermartini, B. (2018). Il linguaggio delle emozioni. Che cosa sono, che cosa cercano di dirci e come imparare a governarle. Milano: Le Comete, FrancoAngeli.